Archivi tag: Resoconto del mio viaggio

La mia settimana

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Lunedì dorato

Giovedì cupo rosato

Giovedì cupo rosato

Il sabato brillante

Il sabato brillante

Domenica calma e dolce

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Tutelare….

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Il tema della tutela delle donne e della maternità è molto complesso,sembra quasi che quella parte di mondo a cui le donne letteralmente danno la vita poi non permetta loro di affermarsi.

Un ambito di vita che contribuisce in modo particolarmente significativo ad accentuare la disuguaglianza femminile è quello della cura.Nel mondo sono principalmente le donne,e di solito soltanto loro,a prendersi cura delle persone in condizioni di dipendenza estrema,come bambini e anziani,o di coloro che hanno handicap fisici o mentali che non consentono quell’indipendenza che caratterizza la vita umana cosidetta “normale”.Le donne spesso adempiono a queste attività di importanza cruciale senza essere retribuite e senza che tali attività vengano considerate come una forma di lavoro vero e proprio.
Allo stesso tempo il fatto che siano costrette a passare lunghi periodi di tempo a prendersi cura dei bisogni degli altri impedisce loro di dedicarsi a ciò che desidererebbero fare in altri ambiti di vita,quali un’occupazione remunerata,l’esercizio della cittadinanza,i momenti ricreativi e l’espressione di sè.
Quanti uomini sarebbero disposti a lasciare il proprio posto di lavoro o accettare lavori scomodi e mal pagati per rispettare queste esigenze sociali?

Non solo.Le sociologhe americane sono state brave ad osservare un fenomeno molto particolare.E’ stato definito IL TETTO DI CRISTALLO.Immaginate due scale a chiocciola,su una salgono gli uomini,sull’altra le donne.Ogni gradino rappresenta un avanzamento di carriera nel mondo del lavoro,una piena affermazione.Ad un certo punto succede che gli uomini salgono più su delle donne,salgono salgono.Le donne si bloccano ad un certo livello e non vanno più avanti come se sulla loro testa vi fosse un tetto invisibile che le blocca,non le fa salire.E’ quello che accade tutti i giorni al lavoro,proprio nel momento della competizione per affermarsi e accedere a cariche importanti,la dura lotta che si combatte tra i 30 e i 40 anni,le donne si fermano perchè mettono al mondo uno o due marmocchi,indispensabili per il rinnovo e la sopravvivenza della società,la quale dopo non mette in condizioni la donna stessa di essere reintegrata come lo era prima,al suo posto di lavoro……

la trovo un’ingiustizia sociale.

Forse ce lo meritiamo

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All’indomani delle elezioni regionali ancora una volta e dico pure con stupore,mio se non altro,il centro destra si riconferma e ne esce addirittura rafforzato.

Bossi e e la lega nord scatenati.
Quel nano sputa stronzate,ultima quella del cancro da sconfiggere in 3 anni(!!!!!!!)
Tutti quanti a comiacersi e autocelebrarsi nei vari talk.
Forse ce li meritiamo tutti,perchè in fondo l’italia è come loro a quanto pare.
Il dato più preoccupante però per una democrazia è quello degli atenuti,secondo me le hanno vinte loro le elezioi…..
Ecco,credo sia giusto così,ce li meritiamo.
Incrociamo le dita,che dobbiamo sconfiggere il cancro qua!

La principessa

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La principessa gli stava seduta di fronte.Bellissima.Capelli lunghi,sciolti sulle spalle.Il sorriso più luminoso del sole.Chiacchieravano in barba all’etichetta.Quello non era solo un soldato o la sua guardia del corpo.Lei non aveva bisogno di guardie del corpo,lei era il capo di un esercito.Era il suo capo,il suo comandante oltre che la sua principessa.Splendida amazzone meravigliosamente abile con la spada.E lui.Il suo amante.Ancora vive le sensazioni della notte precedente.Lui sorrideva,lei risplendeva,biondissima con gli occhi di cristallo.
“In fondo le donne sono tutte uguali”gli dice lei.
“Sono tutte principesse?”fa lui.
“No,sono tutte puttane”.

Ma qualcuno sa cos’è il decreto Romani?

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Data la qualità dell’informazione odierna non ci stupiamo se molti dicono,no.
Io definisco il decreto Romani un colpo basso ad internet,e un possibilissimo bavaglio alla rete.
In sostanza il decreto nasce per mettere al bando la pornografia dalla rete,e in particolare per proteggere i piccoli di tenera età.Capita però che adesso tutti i siti a contenuto “violento”diventino inaccessibili ai giovani internauti.

Quello che non viene spiegato è che in pratica questo decreto (in disaccordo con tutte le direttive europee)amplia le responsabilità dei provider di siti come Facebook o Youtube che diventano direttamente responsabili di qualsivoglia violazione(anche e soprattutto di copyright),previste pene pesantissime(150.000 euro)

Scrive il Fatto Quotidiano:
“Con una similitudine non troppo azzardata, sarebbe come rendere la concessionaria di un’autostrada responsabile della guida pericolosa di un’automobilista in stato di ebbrezza. Basterebbe ben poco, in definitiva, a mettere fuori legge un qualsiasi video o un qualsiasi blog, senza che esso sia in sé “pornografico” o “violento”: una (anche) piccola violazione di copyright e il gioco (del governo) è fatto.

È altrettanto chiaro che i contenuti “vietati” per ragioni di salvaguardia del diritto d’autore potrebbero tornare in gioco…a pagamento su siti che la stessa Mediaset potrebbe fornire, in un domani non troppo lontano.

Da notare che, a ovest dell’ex-cortina di ferro, l’Italia sarebbe il primo e unico Paese ad avere in vigore misure di legge di questo genere. Il pericolo “censura” comincerebbe così a concretizzarsi. Molto presto, peraltro, dato che entro il 4 febbraio le commissioni di entrambe le Camere che sono state interpellate sulla questione dovranno esprimere un loro parere; poi sarà il Consiglio dei Ministri, in una delle sue prossime riunioni, a prendere l’ultima decisione, ovvero a ratificare la volontà delle alte sfere governative, senza fare sconti a chicchessia.”

Altro fatto sconcertante:questo decreto precede di poco un altro decreto approvato pochi giorni fa,il decreto Bondi,secondo il quale a tutti i dispositivi di memorizzazione (PC, dischi fissi, chiavette, lettori MP3, DVD…etc.) viene riconosciuta una tassa proporzionale alla loro capacità. Tale tassa viene pagata a titolo di legittimo risarcimento alla SIAE in quanto questi dispositivi possono essere usati per scaricare file protetti da Copyright. Super riassumendo: per la SIAE e lo Stato chiunque sappia usare un computer è ladro a prescindere.

Fausto Colombo(ma anche io)si è posto una domanda interessantissima : in una società dove io stesso sono completamente trasparente e rintracciabile attraverso l’uso della mia carta di credito,l’uso del cellulare,posso davvero accettare una limitazione a prendere ciò che mi si squaterna davanti,a portata di mano,attraverso la medesima tecnologia?

Le cose semplici

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Le stagioni passano e le feste anche.I compleanni,il cattivo umore,l’adolescenza,certe volte passa pure la volontà…..

E’ un luogo comune,non ci fai caso ma poi ti ci ritrovi a pensare.
Una buona compagnia,un bel viso,il sorriso di un amica,un gesto che ti ha fatto battere il cuore,scartare un cioccolatino.

Le cose semplici restano sempre.