Tutelare….

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Il tema della tutela delle donne e della maternità è molto complesso,sembra quasi che quella parte di mondo a cui le donne letteralmente danno la vita poi non permetta loro di affermarsi.

Un ambito di vita che contribuisce in modo particolarmente significativo ad accentuare la disuguaglianza femminile è quello della cura.Nel mondo sono principalmente le donne,e di solito soltanto loro,a prendersi cura delle persone in condizioni di dipendenza estrema,come bambini e anziani,o di coloro che hanno handicap fisici o mentali che non consentono quell’indipendenza che caratterizza la vita umana cosidetta “normale”.Le donne spesso adempiono a queste attività di importanza cruciale senza essere retribuite e senza che tali attività vengano considerate come una forma di lavoro vero e proprio.
Allo stesso tempo il fatto che siano costrette a passare lunghi periodi di tempo a prendersi cura dei bisogni degli altri impedisce loro di dedicarsi a ciò che desidererebbero fare in altri ambiti di vita,quali un’occupazione remunerata,l’esercizio della cittadinanza,i momenti ricreativi e l’espressione di sè.
Quanti uomini sarebbero disposti a lasciare il proprio posto di lavoro o accettare lavori scomodi e mal pagati per rispettare queste esigenze sociali?

Non solo.Le sociologhe americane sono state brave ad osservare un fenomeno molto particolare.E’ stato definito IL TETTO DI CRISTALLO.Immaginate due scale a chiocciola,su una salgono gli uomini,sull’altra le donne.Ogni gradino rappresenta un avanzamento di carriera nel mondo del lavoro,una piena affermazione.Ad un certo punto succede che gli uomini salgono più su delle donne,salgono salgono.Le donne si bloccano ad un certo livello e non vanno più avanti come se sulla loro testa vi fosse un tetto invisibile che le blocca,non le fa salire.E’ quello che accade tutti i giorni al lavoro,proprio nel momento della competizione per affermarsi e accedere a cariche importanti,la dura lotta che si combatte tra i 30 e i 40 anni,le donne si fermano perchè mettono al mondo uno o due marmocchi,indispensabili per il rinnovo e la sopravvivenza della società,la quale dopo non mette in condizioni la donna stessa di essere reintegrata come lo era prima,al suo posto di lavoro……

la trovo un’ingiustizia sociale.

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Una risposta »

  1. Ciao Keyr,

    una grande ingiustizia sociale. In nome del femminismo pian piano si stanno portando aumentando i doveri delle donne con la scusa di pareggiare quelli degli uomini (età pensionabile, ma non solo), e ci si sta dimenticando di alleggerire il peso sociale che le donne portano sulle spalle.
    altro che femminismo…

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