Archivio mensile:aprile 2010

La Pizza Margherita

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Oggi sono incazzata.Ho deciso quindi di inaugurare una nuova abitudine,quando sono incazzata.
Prendermela sempre e comunque con chiunque,anche con chi non c’entra.Comincio.

Ce l’ho coi Savoia,quella pseudo-famiglia reale itagliana.Li odio.Tutti.Quell’imbecille del filiberto(lettera piccola,non meritano maiuscolo)sempre più simile a una starlette,ce lo ricorderemo pure per le sue doti canore oramai.Poi si fa chiamare principe,ma di cosa?Che mi risulti il regno d’italia non esiste più,allora ti pigliano per il culo?Fanno bene.

Ma io non odio i Savoia per questo,né li odio solo per essere i saccheggiatori del Regno Di Napoli.
Li detesto a morte anche per un altro motivo,meno conosciuto.

La pizza alla margherita,o pizza margherita,come si cominciò a chiamarla,passò per una invenzione in onore della regina Margherita di Savoia,mentre si sa che esisteva già prima.Non era considerata tra le più classiche e importanti,però a Napoli si faceva già.Fu invece solo frutto di un servilismo politico attribuire alla regina Margherita il nome dell’omonima pizza.Già nel 1830,un certo “Riccio”nel libro Napoli,contorni e dintorni,scriveva di una pizza con pomodoro,mozzarella e basilico.Francesco De Bouchard nel 1866 descrive le principali pizze: marinara,calzone e la pizza margherita,così chiamata già dal 1849 per la sua originaria forma e composizione nei pezzi di mozzarella fusi a forma di petali che in qualche modo richiamano il fiore.Ferdinando di Borbone,re di Napoli (1751-1825),nel 1772 violava le regole dell’etichetta entrando nella pizzeria di Antonio Testa detto n’Tuono,alla salita S. Teresa.Il re era solito frequentare i vicoli più pericolosi della città:in quell’occasione ordinò i vari tipi di pizza e ne fu conquistato tanto che,tornato a palazzo reale ne fece un euforico rendiconto alla Corte.La regina Maria Carolina D’Asburgo amò molto la pizza bianca,rossa e verde;ma se avesse saputo che quelli sarebbero stati i colori dell’italia unita sotto la dinastia che avrebbe cacciato la sua e saccheggiato il Regno delle due Siclie,non ne sarebbe stata più tanto entusiasta.Il successore Ferdinando II prediligeva i piatti amati dal suo popolo,come racconta De Cesare ne “La fine di un regno”: “A Ferdinando II,napoletano in tutto,piacevano quei cibi grossolani dei quali i napoletani sono ghiotti: il baccalà,il soffritto,la mozzarella le pizze e i vermicelli al pomodoro.”Tanto da far costruire nel parco della Reggia di Capodimonte un formo per le pizze da Domenico Testa,figlio dell’ormai famoso n’Tuono.Poi,Umberto I di Savoia e la moglie Margherita,in visita a Napoli(1889) ordinarono al pizzaiolo Raffaele Esposito,della pizzeria Pietro di S.Anna di Palazzo,delle pizze “napoletane”.Servirono la marinara(pomodoro,aglio origano olio),la mastunicola (strutto e basilico) e la margherita(pomodoro,olio,mozzarella e basilico).Margherita di Savoia,alla quale si vorrebbe dedicata la pizza nel 1889,nacque a torino nel 1851 e diventò regina d’Italia il 9 gennaio 1878 sposando Umberto I,figlio dell’usurpatore e massacratore del sud Vittorio Emanuele II.Ben 29 anni dopo la nascita ufficiale della pizza margherita.

Storia tratta da insorgenza.it