Archivio mensile:febbraio 2010

La principessa

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La principessa gli stava seduta di fronte.Bellissima.Capelli lunghi,sciolti sulle spalle.Il sorriso più luminoso del sole.Chiacchieravano in barba all’etichetta.Quello non era solo un soldato o la sua guardia del corpo.Lei non aveva bisogno di guardie del corpo,lei era il capo di un esercito.Era il suo capo,il suo comandante oltre che la sua principessa.Splendida amazzone meravigliosamente abile con la spada.E lui.Il suo amante.Ancora vive le sensazioni della notte precedente.Lui sorrideva,lei risplendeva,biondissima con gli occhi di cristallo.
“In fondo le donne sono tutte uguali”gli dice lei.
“Sono tutte principesse?”fa lui.
“No,sono tutte puttane”.

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Ma qualcuno sa cos’è il decreto Romani?

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Data la qualità dell’informazione odierna non ci stupiamo se molti dicono,no.
Io definisco il decreto Romani un colpo basso ad internet,e un possibilissimo bavaglio alla rete.
In sostanza il decreto nasce per mettere al bando la pornografia dalla rete,e in particolare per proteggere i piccoli di tenera età.Capita però che adesso tutti i siti a contenuto “violento”diventino inaccessibili ai giovani internauti.

Quello che non viene spiegato è che in pratica questo decreto (in disaccordo con tutte le direttive europee)amplia le responsabilità dei provider di siti come Facebook o Youtube che diventano direttamente responsabili di qualsivoglia violazione(anche e soprattutto di copyright),previste pene pesantissime(150.000 euro)

Scrive il Fatto Quotidiano:
“Con una similitudine non troppo azzardata, sarebbe come rendere la concessionaria di un’autostrada responsabile della guida pericolosa di un’automobilista in stato di ebbrezza. Basterebbe ben poco, in definitiva, a mettere fuori legge un qualsiasi video o un qualsiasi blog, senza che esso sia in sé “pornografico” o “violento”: una (anche) piccola violazione di copyright e il gioco (del governo) è fatto.

È altrettanto chiaro che i contenuti “vietati” per ragioni di salvaguardia del diritto d’autore potrebbero tornare in gioco…a pagamento su siti che la stessa Mediaset potrebbe fornire, in un domani non troppo lontano.

Da notare che, a ovest dell’ex-cortina di ferro, l’Italia sarebbe il primo e unico Paese ad avere in vigore misure di legge di questo genere. Il pericolo “censura” comincerebbe così a concretizzarsi. Molto presto, peraltro, dato che entro il 4 febbraio le commissioni di entrambe le Camere che sono state interpellate sulla questione dovranno esprimere un loro parere; poi sarà il Consiglio dei Ministri, in una delle sue prossime riunioni, a prendere l’ultima decisione, ovvero a ratificare la volontà delle alte sfere governative, senza fare sconti a chicchessia.”

Altro fatto sconcertante:questo decreto precede di poco un altro decreto approvato pochi giorni fa,il decreto Bondi,secondo il quale a tutti i dispositivi di memorizzazione (PC, dischi fissi, chiavette, lettori MP3, DVD…etc.) viene riconosciuta una tassa proporzionale alla loro capacità. Tale tassa viene pagata a titolo di legittimo risarcimento alla SIAE in quanto questi dispositivi possono essere usati per scaricare file protetti da Copyright. Super riassumendo: per la SIAE e lo Stato chiunque sappia usare un computer è ladro a prescindere.

Fausto Colombo(ma anche io)si è posto una domanda interessantissima : in una società dove io stesso sono completamente trasparente e rintracciabile attraverso l’uso della mia carta di credito,l’uso del cellulare,posso davvero accettare una limitazione a prendere ciò che mi si squaterna davanti,a portata di mano,attraverso la medesima tecnologia?