Archivio mensile:ottobre 2008

COME INORRIDIRE DI PRIMO MATTINO…

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Fino a che punto il fatto di essere un vecchio rincoglionito giustifica… Beh, giudicate voi:

ROMA PRESIDENTE Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza
pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato? «Dipende, se
ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha
fatto benissimo.

Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e
all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che
alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una
figuraccia».

Quali fatti dovrebbero seguire? «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».

Ossia?
«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi
a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente
ferito…».

Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare
le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il
movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una
decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle
macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

Dopo di che? «Dopo
di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle
ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

Nel senso che…

«Nel
senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli
tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li
rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei
docenti che li fomentano».

Anche i docenti? «Soprattutto i docenti».

Presidente,
il suo è un paradosso, no? «Non dico quelli anziani, certo, ma le
maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta
succedendo? Ci sono insegnanti che in- dottrinano i bambini e li
portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.

«Balle, questa è la ricetta democratica:

spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».

Quale
incendio? «Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a
insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si
dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma
nelle università.

E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».

E` dunque possibile che la storia si ripeta? «Non è possibile, è probabile.

Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».

Fonte ANDREA CAGNINI intervista all’imbeci….emm Cossiga

Ripensandoci, non c’entra la vecchiezza. Cossiga è sempre stato
pessimo. Teme che le proteste possano anche sfociare nella creazione di
qualche gruppo terroristico e poi propone di infiltrare agenti
provocatori al fine di scatenare devastazioni e saccheggi (!). La parte
in cui incita a picchiare le “maestre ragazzine” è veramente
imperdibile.

Comunque, qui qualcosa d’interessante c’è: “[…]Lasciarli
fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università,
infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto
“. Forse, nel rincoglionimento generale ci ha invece spiattellato la verità storica sulle BR.

Ringraziamenti a Born To Lose,facoltà di sociologia.

CAPITANO,MIO CAPITANO,CAPITAN HARLOCK

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« L’universo è la mia casa… la voce sommessa di questo mare infinito mi invoca e mi invita a vivere senza catene… la mia bandiera è un simbolo di libertà »

(Capitan Harlock)

Non ha bisogno certamente di presentazioni,è un mito per molte generazioni,è un mito per me.

Lui,il grande capitano pirata che a bordo di un’astronave spaziale,l’Arcadia, solca traiettorie d’avventura tra le stelle nell’infinito universo!Il suo aspetto inconfondibile,mantello nero e grande cicatrice sul volto…..

I personaggi sono individui dal passato difficile,persone che hanno perso degli affetti e che in seguito si dedicano alla lotta.E donne,tante donne.Tutte bellissime,longilinee,ispirate nella grafica alla modelle degli anni Settanta.

Il nostro paese non ha trattato bene le gesta straordinarie di questo mitico corsaro spaziale.La censura,più del solito,si è abbattuta sulla storia del capitano,sulle vicende degli abitanti del pianeta terra e sulle rivendicazioni del popolo di Mazone.

Gli uomini della censura non si sono mossi perchè l’anime era particolarmente violento o perchè in esso comparivano,forse per le prime volte,scene di nudi femminili integrali……almeno non solo per questo.

Capitan Harlock è un’anime che ha offerto una serie di argomenti “difficili” da trattare.L’italia vi si è scagliata contro perchè in esso,particolarmete evidente,feroce e dichiarata,era la critica alla società opulenta e ottusa e soprattutto al controllo dei mass media.

A differenza  di Harlock ,Lupin III ad esempio,altro soggetto ambiguo poichè eroe ma comunque ladro e dunque intrinsecamente contro il sistema sociale entro cui si muove,si presta ad essere un soggetto “leggero”e non avere particolari problemi con la censura.Ma Harlock non è un personaggio che semplicemente “ruba”:l’anime e il fumetto originale sono caratterizzati da una paricolare vena polemica e anarchica che soprattutto negli anni settanta aveva un suo senso.Di fatto Harlock è un contestatore,non ruba un gioiello per poi andare in vacanza,la sua critica al sistema è portata dall’esterno nella convinzione che non si possa venire a patti con una società governata da principi ingiusti.La sua visione della società terrestre è molto critica ma si sforza di credere ad un mondo migliore per i pochi che ancora se lo meritano.

Capitan Harlock è un manifesto politico.

Capitan Harlock è sempre attuale.