Non dico quale pero.

Oggi ho ascoltato un servizio di Studio Aperto,giornale(?) televisivo Mediaset in onda su Italia 1.Il servizio in questione riguardava l’arresto dell’uomo accusato degli stupri di Roma.Raccontava delle perquisizione del suo appartamento in cui è stata ritrovata una video teca a tematica specifica,lo stupro appunto.Tra i video c’era anche il famosissimo film di Kubrik “Arancia Meccanica”(il film non è originale,forse il giornalista non lo sapeva che è tratto da un romanzo).Ebbene ciò che mi ha preoccupato è stato il modo con cui l’intera faccenda è stata tratta da Studio Aperto.Non hanno fatto altro che dare la colpa a questi video per i problemi dell’uomo.E’ colpa di arancia meccanica “espressione della pura violenza” se l’uomo è diventato violento a sua volta con le donne,se l’uomo nascondeva questi inconfessati,inconfessabili e incontrollati impulsi.Non dipende dunque dai possibili traumi infantili,da possibili rapporti conflittuali inconsci con la propria madre ad esempio.No Freud sbagliava quando diceva che IL BAMBINO E’ IL PADRE DELL’UOMO.
Dunque non è possibile che i problemi dell’uomo l’abbiano spinto a crearsi quella videoteca,no è il contrario.Dato che aveva quella videoteca sono sorti i problemi che hanno fatto di lui uno stupratore.

Quindi anche io sono violenta??Oddio,Arancia meccanica piace pure a me!Anzi vi dirò di più : uno dei film anime che più mi è piaciuto,e che ho rivisto di recente,è stato A KITE capolavoro di Yasuomi Umetsu…….cavolo ma a me piacciono i film con le sparatorie…..dovevo capirlo già dall’altro giorno quando un ragazzo mi ha detto che non è normale per una ragazza guardasi Gundam.Guerra e Robot che scassano tutto.Porca miseria ho appena ricordato di quando usavo come nick Tony Montana perchè adoravo Scarface…..

Ragazzi statemi alla larga……secondo studio aperto io sono una probabile assassina!

Per non parlare poi dello sciacallaggio puro che fanno con le vittime dei crimini,delle sciagure e degli incidenti.Sandro Viola ha ragione.”Il dolore non è notizia.Escludo che il compito del giornalista sia questo.La sommazione delle angosce.L’agitare sentimenti.l’impastare lagrime di spose e singhiozzi di figli.L’esporre a ogni giro di frase le proprie budella dolenti.L’accumulazione sfrontata di tutti i cascami del sentimentalismo italiano.UN GIORNALISMO CON SEMPRE MENO NOTIZIE,E SEMPRE PIU’ SCENEGGIATE NAPOLETANE.