A volte parliamo e quando a volte parliamo tu mi chiedi che faccio,io ti racconto le solite cose tu invece mi sembra che abbia ogni giorno una missione da portare a compimento,tanta foga ed entusiasmo ogni volta nelle tue parole.Se invece io ti intrattenessi con una storia ai confini dell’universo,ritmo incalzante,fiato sospeso….le tue gesta saranno senz’altro migliori,avrai fatto il giro dell’universo in 80 giorni e ti sarà avanzato tempo di fare la spesa e l’orlo alla gonna che ti sei provata in uno store passando da New York.

A volte questo suggeriscono le tue parole.Molte volte però le tue parole sono sempre le stesse.Dicono molto poco.

A volte ragiono ad alta voce e rendo partecipe dei miei deliri i miei amici.A volte ho provato a dirti ad esempio quanto sia difficile che i media ci raccontino la verità su un conflitto,volevo parlare della Cecenia,di come le nazioni occidentali siano direttamente responsabili dei flagelli che vive il Congo,di un bellissimo articolo di Salima Ghezali “la fase più pericolosa è quella in cui i morti non fanno più notizia”…..ahimè tu invece mi hai chiesto:madò,hai visto che casino è successo da maria de filippi?

Poi il tuo matrimonio,io felicissima.Ora la tua gravidanza,io ancora più felice.Vorrò molto bene al tuo bambino,e chissà forse avremo ritrovato un argomento comune di cui parlare…