Avvenne principalemte attraverso la propaganda e il consenso.
Ciò che rese la propaganda un potente mezzo di persuasione furono principalemte i moderni mezzi di comunicazione di massa.La radio.La si ascoltava in compagnia nelle case,nelle piazze.I poveri sfortunati che non l’avevano a disposizione si fermavano sotto i balconi di una cordiale famiglia munita del formidabile mezzo,e ascoltavano i programmi.Ascoltavano la voce del duce.
Ogni giorno un provvedimeto nuovo,ogni giorno un passo verso il buio del ventennio fascista.
Nel 1926 con la scusa di una “legge per la difesa dello stato”si introdussero pesanti restrizioni alla libertà personale e alla vita politica,tra i provvedimenti c’era la soppressione della libertà di associazione e di stampa(non solo,ci fu l’istituzione di un tribunale speciale composto da ufficiali delle milizie,confino di polizia per gli oppositori politici,fino alla pena di morte per chi attentava alla sicurezza dello stato)
Ora abbiamo un signore,proprietario forse del più diffuso e più importante mezzo di comunicazione di massa,che ha conquistato il consenso ed è diventato capo di governo,che ha dato subito alla stampa un ammonimento con la minaccia di qualche anno di galera per chi pubblica le intercettazioni.Che attraverso l’arma dei decreti legge o dl(atti aventi forza di legge in casi di particolare urgenza,qua vebbè l’urgenza dove stava non lo so)si fa carico di 2 poteri:l’esecutivo e il legislativo(che appartiene al parlamento).”Assunzione” di 2 poteri su 3,siamo già in dittatura per questo.
Si aggiunga l’immunità per le più alte cariche dello stato e pure il fondamentale principio per cui siamo tutti uguali di fronte alla legge è stato calpestato.
Sembra che il nostro sanguinoso passato sia stato dimenticato.
Sembra che il fascismo sia tornato.E come allora,sembra che il popolo non si renda conto in quale morsa si stia stringendo.
Corsi e ricorsi storici.Traggo dalla moda una spiritosa metafora:SEMBRA CHE LE ZEPPE CHE SI PORTAVANO ANNI FA STIANO TORNANDO DI MODA.
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