Affermare che le democrazie attraversano una fase di malessere è al tempo stesso evidente e paradossale,tenuto conto dell’espansione universale del sistema politico occidentale.

La democrazie liberale in mancanza di seri concorrenti,perde i suoi anticorpi più preziosi.Nonostante le loro difficoltà ,i loro difetti e i numerosi problemi,le democrazie europee sono sopravvisute e sono servite da modello,in parte grazie proprio alle virtù del confronto.

Mai come negli anni Cinquanta e Sessanta l’aforisma di Winston Churchill è suonato così vero e verificabile : la democrazia era il peggiore di tutti i regimi a eccezione di tutti gli altri!Da un certo punto di vista i regimi comunisti erano una minaccia,ma anche una benedizione,poichè,costituendo il modello da escludere per eccellenza,permettevano di relativizzare le deficenze della democrazia e di assicurare la permanenza delle coalizioni governative basate sul rifiuto condiviso del comunismo,in particolare in Italia.

Non mi meraviglio del malessere della democrazia,soprattutto se si pensa che le democrazie in atto non sono mai quelle a cui si pensa,esse esistono solo in astratto.

La politica delle ultime settimane ce ne ha dato un chiaro esempio.

Vi faccio una confessione…..L’altra sera guardavo la tv,ad un certo punto l’edizione straordinaria del tg1 interrompe la messa in onda del film in prima serata.Palpitavo.Nello stesso momento B.Lota stava andando a Napoli per l’ennesima riunione nel capoluogo campano.Ho subito pensato”il mio desiderio è stato esaudito,ci hanno liberato di lui!”.

Invece no.La notizia tuttavia è stata altrettanto lieta.Liberata la Betancourt.

VABBè,ALLA PROSSIMA.io attendo paziente.