Napoli è una città viva e rovinata.Tutto è bello,orrendo e in disordine,niente funziona bene tranne il passato.Ma tutto è possibile.
Gli esperimenti marini più importanti del Mediterraneo,le speculazioni più colossali e fasulle,le storie più incredibili e piacevoli,le persone più nobili e declassate,le cose più inutili e intelligenti si trovano qui.Con sfondo di sole e di mare.
Anche le cose più ingenue e contorte che scendono negli abissi dell’anima prosperano qui meglio che altrove.
Se ci fosse una capitale dell’anima,a metà tra oriente e occidente,tra sensi e filosofia,tra onore e imbroglio,avrebbe sede qui.
Ho letto queste parole anni fa,avevo 13 anni.Sono state scritte nel 1975.Allora mi hanno sorpreso non poco:erano un perfetto ritratto della mia città(….sì mia,non ci abito,non ci lavoro ma è mia….).La sorpresa maggiore,le ha scritte un milanese.Io le ho lette come fossero un’omaggio.Stasera ho ripreso il romanzo da cui son tratte.Le ho rilette come un’omaggio.E ho sorriso.
Stanislao Nievo,IL PRATO IN FONDO AL MARE.

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