Il viaggio sembra essere finito.Perchè è finito tutto.

Ad ogni modo sembro essere tornata.Forse.Si spera.
Ripensando all’attualità dei giorni scorsi mi son resa conto d’aver perso davvero delle belle occasioni di chiacchierare.
Mi ricordo in modo confuso come ho trascorso i miei giorni.No anzi.Ricordo.

Ricordo che sono entrata a far parte di un’associazione,che mi sto dilettando con lo pseudo giornalismo scrivendo articoli,intervistanto persone.Semplici,comuni.Ricordo che l’adrenalina e il panico da esami hanno cominciato a scorrermi dentro a partire dal primo giugno.Ricordo che il 2 giugno ero disperata perchè rai uno trasmetteva una vaccata in tv invece di farmi guardare la Signora In Giallo,poi però le stronzate son finite lasciando il palcoscenico a Jessica Fletcher,applausi.Ricordo diaver ripreso col lavoro.Il lavoro fa male.E la mia capo è una stronza.E pure ruffiana.

Ricordo d’essermi fatta un regalo.Bello.Questi cosi se li comprano i bambini di 10 anni e tu,fa mia madre.Eh son bambini che ne capiscono,faccio io.Ricordo d’essermi incazzata.TANTO.EEH!!!Queste parole non stanno bene in bocca a una signorina,mi dicono.Ricordo d’aver rimandato affanculo.
Ricordo d’aver pensato che Philip Dick sia in realtà un profeta.E che in fin dei conti Blade Runner non mi piace.

Chissà se tutti quelli con cui ho avuto a che fare si ricordano di me…..

Quelle parole mi hanno fatto sorridere.Vede signorina,fa lui,oramai “questi” sanno fare qualunque cosa.Perchè non dovrebbero,penso io.Sono persone immigrate,mica stupide bestie da soma.E poi ad essere sincera se qualcuno mi definisse “questa” mi scoccerebbe.E non sono nemmeno immigrata.Poi leggo di un certo autobus a Foggia e ripensando a quel datore di lavoro non mi stupisce che certe faccende vengano accettate come cose ordinarie.Davvero non si riesce più ad immedesimarsi nell’altro,di qualunque colore esso sia?

Vi racconto di alcune persone allora.

Nel corso dei miei lavoretti ho fatto la conoscenza di personalità davvero interessanti.Ho conosciuto Annette,una signora Bulgara molto giovane che si dava da fare per mantenere la famiglia.Un giorno mi confessa che avrebbe voluto trovare un altro lavoro,mi chiede di passarle una soffiata se avessi saputo di qualche opportunità,mi dice che su questo punto i bulgari tra di loro sono un pò stronzi,si ostacolano.Come i procidani Annette,faccio io.Uguale.

Un anno fa invece conosco Nina,bulgara anche lei.Una donna super attiva.Una scheggia.Aveva una quarantina d’anni,ma sembrava una fresca adolescente.Bassina,magrissima,occhi più blu che non si può.Il suo carattere è davvero molto orgoglioso.A chi si rivolge a lei chiamandola “la bulgara”,lei risponde io sono fiera di essere bulgara!Sa metterti al tuo posto.Mi racconta che sono già un pò di anni che vive a Procida e che suo figlio,iscritto alle scuole medie,è molto contento di frequentarle.La scuola italiana gli piace(contento lui…).Sembra essersi inserito molto bene.Con Nina vado d’accordo.In alcuni momenti mi sembra che lei mi veda come un cucciolo le cui fatiche vadano alleviate.Durante il lavoro mi toglie le cose dalle mani.Nina non farti problemi a dirmi cosa devo fare,sono qui per questo.Non importa ci penso io,sta tranquilla.Mi fa lei.Il lavoro finisce in fretta.Ci sediamo a chiacchierare.Lei fuma.Fuma tanto.Come mio padre.Tutti lo stesso vizio.

Quella che mi ha colpito più di tutte è stata Mira.La conosco assieme a Nina.Quando si presenta mi dice il suo nome completo,Crashimira(o Crascimira o come si scrive).EH?non l’ho capito al volo.Lei sorride e mi fa,chiamami Mira.Bhè meglio!Mi racconta che si trova in italia per riparare un danno.E’ l’unica della sua famiglia che non ha voluto studiare,sua madre e sua sorella sono infermiere.Lei fa il meccanico(sì una donna che fa il meccanico!!!)Mi dice che lei e il suo fidanzato hanno questa officina,purtroppo però un paio di macchinari molto costosi si sono rotti.Per andare avanti con la loro attività occorre ricomprarli.E’ venuta qui a guadagnare i soldi necessari.Lei parla,io l’ammiro.Sarei stata in grado di fare la stessa cosa?

Nel periodo natalizio quasi per caso sull’aliscafo diretti a Napoli io e mia madre conosciamo Sergio.Così si presenta.Ma come, faccio io, hai un nome italiano.No mi dice,in realtà è Serjei(serghiei?).Lui è Ucraino.Dice che vive e lavora a procida da 7 anni,e che in tutto questo tempo che è stato qui non è mai andato a San Gregorio a vedere i presepi.Ogni tanto quando ha il giorno libero va a farsi una passeggita in città,ma da quelle parti non c’è mai arrivato.Non preoccuparti Sergio/Serghiei vieni con noi!Trotterellando io,mamma,Sergio ce ne andiamo a vedere i presepi e i monumenti.Ma non ce l’hai la fidanzata?Mamma,fatti gli affari tuoi!!Lui invece sorride e risponde.In realtà sono sposato.Mia moglie sta in Ucraina,non può raggiungermi perchè mia madre non sta bene.Non possiamo vederci spesso,ma che vuoi farci,le circostanze della vita sono anche queste.Traspare serenità,sembra essersi stabilito bene sull’isola.Il sorriso stavolta appare sul mio volto.Penso a mio padre,a quando lavorava in Arabia Saudita.Lontano dalla famiglia.Sacrifici per andare avanti.

Gente che lavora per vivere,come noi.Gente che ha famiglia lontana e che stringe i denti per andare a avanti,come noi.Gente come noi.

In fin dei conti siamo la stessa cosa.

Lavori,esci,chiacchieri,sei felice,sei arrabbiata,ridi.Vivi.
La solita routine insomma.Sempre la stessa.Secondo quel famoso e vecchio detto potremmo recitare : che barba che noia!
Allora sembra che il tempo scorra lentamente.Allora sembra che oggi si è uguale a ieri.Anche quel mal di pancia.Sempre il solito mal di pancia,anche lui fa parte oramai della routine.Viene oggi poi va via,ma poi ritorna.Anche se inaspettato.Come il mal di testa,ti scoppia e basta,non bussa al tuo citofono per avvisarti che sta venendo su.Stavolta accade che il dolore è più forte del normale.Stavolta la situazione precipita e c’è bisogno di un ricovero.

La diagnosi dopo pochi giorni è lapidaria.E’ all’ultimo stadio.

Allora sembra che il tempo non scorra più così lentamente.Che tu non sei uguale a ieri.Che nel corso della tua routine un essere malvagio ha preso il controllo del tuo corpo a tua insaputa.
Tu stanca e distrutta decidi di imbracciare le armi.Lui sembra crescere minaccioso.Te l’ha portata via la routine.Ma tu lo combatterai.Sul luogo della battaglia non c’è la luce e la pioggia non smette di cadere.

Cosa sei adesso,che sapore hanno le tue lacrime,quale il vortice dei tuoi sentimenti?Dov’è andato il tuo mondo?

Io non lo so immaginare.

Gli studenti con genitori laureati hanno un accesso maggiore
a Internet rispetto ai coetanei con genitori dai titoli di studio bassi

Istat, l’uso del computer a scuola riduce il divario sociale

Il laboratorio scolastico avvantaggia chi non dispone di strumenti adeguati
Ma la riforma ha operato dall’anno prossimo tagli consistenti nei finanziamenti
di ROSARIA AMATO

(14:18 27/02/2009)

In un mondo dove anche le casalinghe pagano le bollette in modo telematico :

Informatica addio, cancellata una delle tre “i” della Moratti Una conseguenza del “maestro unico di riferimento”

articolo

e spero di cominciare a ricomunicare dal blog,vi sorbirete ancora una volta i miei orientamenti valoriali e vari commenti sulla sudicia contemporaneità.A presto.

….il sedile del passeggero così duro,l’odore soffocante della tua acqua di colonia,il tepore del tuo corpo,le tue dita fredde,il tuo sguardo intenso,la tua dolce voce profonda che chiama il mio nome

lasciami almeno una di queste cose,una qualunque…..

a tutti.Buone vacanze.

Ci sono un pò di cose di cui volevo parlarvi.Procedo con ordine.

Per prima vi faccio una comunicazione che potrebbe essere utile qualora vi si presentassero problemini tecnici di carattere informatico.E’ nato un forum in cui è possibile parlare di tutto ciò che riguarda il mondo dell’informatica,di internet,del Software e dell’hardware.
Ora voi potreste obiettare,ma ne esistono già,a che mi serve un nuovo forum a cui iscrivermi…intanto non conosco gli altri forum,se vi parlo di questo è perchè conosco il suo ideatore,e in materia di computer lui è una garanzia.Fatevi un salto,magari anche per curiosità,troverete l’indirizzo nel blog Prousers.org,il blog a sua volta è posto tra i collegamenti…

io ci sono già!

al prossimo vi parlo del vento del cinema che si è tenuto a Procida la scorsa settimana.Vi parlo delle mie impressioni,non tanto della manifestazione in sè….

A volte parliamo e quando a volte parliamo tu mi chiedi che faccio,io ti racconto le solite cose tu invece mi sembra che abbia ogni giorno una missione da portare a compimento,tanta foga ed entusiasmo ogni volta nelle tue parole.Se invece io ti intrattenessi con una storia ai confini dell’universo,ritmo incalzante,fiato sospeso….le tue gesta saranno senz’altro migliori,avrai fatto il giro dell’universo in 80 giorni e ti sarà avanzato tempo di fare la spesa e l’orlo alla gonna che ti sei provata in uno store passando da New York.

A volte questo suggeriscono le tue parole.Molte volte però le tue parole sono sempre le stesse.Dicono molto poco.

A volte ragiono ad alta voce e rendo partecipe dei miei deliri i miei amici.A volte ho provato a dirti ad esempio quanto sia difficile che i media ci raccontino la verità su un conflitto,volevo parlare della Cecenia,di come le nazioni occidentali siano direttamente responsabili dei flagelli che vive il Congo,di un bellissimo articolo di Salima Ghezali “la fase più pericolosa è quella in cui i morti non fanno più notizia”…..ahimè tu invece mi hai chiesto:madò,hai visto che casino è successo da maria de filippi?

Poi il tuo matrimonio,io felicissima.Ora la tua gravidanza,io ancora più felice.Vorrò molto bene al tuo bambino,e chissà forse avremo ritrovato un argomento comune di cui parlare…

 

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