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Il RICORDO

Di un Giudice.Il ricordo di Borsellino.

Il nostro ministro dell’economia

Giulio tremonti è laureato in giurisprudenza,in vita sua avrà fatto un solo esame di economia

Fonte : Ricciotti Antinolfi….

professore emerito di politica economica all’universtà federico II

professore di Ciaci che si associa al cordoglio per la sua scomparsa

L’AVVENTO DEL FASCISMO #1

Avvenne principalemte attraverso la propaganda e il consenso.

Ciò che rese la propaganda un potente mezzo di persuasione furono principalemte i moderni mezzi di comunicazione di massa.La radio.La si ascoltava in compagnia nelle case,nelle piazze.I poveri sfortunati che non l’avevano a disposizione si fermavano sotto i balconi di una cordiale famiglia munita del formidabile mezzo,e ascoltavano i programmi.Ascoltavano la voce del duce.

Ogni giorno un provvedimeto nuovo,ogni giorno un passo verso il buio del ventennio fascista.

Nel 1926 con la scusa di una “legge per la difesa dello stato”si introdussero pesanti restrizioni alla libertà personale e alla vita politica,tra i provvedimenti c’era la soppressione della libertà di associazione e di stampa(non solo,ci fu l’istituzione di un tribunale speciale composto da ufficiali delle milizie,confino di polizia per gli oppositori politici,fino alla pena di morte per chi attentava alla sicurezza dello stato)

Ora abbiamo un signore,proprietario forse del più diffuso e più importante mezzo di comunicazione di massa,che ha conquistato il consenso ed è diventato capo di governo,che ha dato subito alla stampa un ammonimento con la minaccia di qualche anno di galera per chi pubblica le intercettazioni.Che attraverso l’arma dei decreti legge o dl(atti aventi forza di legge in casi di particolare urgenza,qua vebbè l’urgenza dove stava non lo so)si fa carico di 2 poteri:l’esecutivo e il legislativo(che appartiene al parlamento).”Assunzione” di 2 poteri su 3,siamo già in dittatura per questo.

Si aggiunga l’immunità per le più alte cariche dello stato e pure il fondamentale principio per cui siamo tutti uguali di fronte alla legge è stato calpestato.

Sembra che il nostro sanguinoso passato sia stato dimenticato.

Sembra che il fascismo sia tornato.E come allora,sembra che il popolo non si renda conto in quale morsa si stia stringendo.

Corsi e ricorsi storici.Traggo dalla moda una spiritosa metafora:SEMBRA CHE LE ZEPPE CHE SI PORTAVANO ANNI FA STIANO TORNANDO DI MODA.

IL MALESSERE DEMOCRATICO

Affermare che le democrazie attraversano una fase di malessere è al tempo stesso evidente e paradossale,tenuto conto dell’espansione universale del sistema politico occidentale.

La democrazie liberale in mancanza di seri concorrenti,perde i suoi anticorpi più preziosi.Nonostante le loro difficoltà ,i loro difetti e i numerosi problemi,le democrazie europee sono sopravvisute e sono servite da modello,in parte grazie proprio alle virtù del confronto.

Mai come negli anni Cinquanta e Sessanta l’aforisma di Winston Churchill è suonato così vero e verificabile : la democrazia era il peggiore di tutti i regimi a eccezione di tutti gli altri!Da un certo punto di vista i regimi comunisti erano una minaccia,ma anche una benedizione,poichè,costituendo il modello da escludere per eccellenza,permettevano di relativizzare le deficenze della democrazia e di assicurare la permanenza delle coalizioni governative basate sul rifiuto condiviso del comunismo,in particolare in Italia.

Non mi meraviglio del malessere della democrazia,soprattutto se si pensa che le democrazie in atto non sono mai quelle a cui si pensa,esse esistono solo in astratto.

La politica delle ultime settimane ce ne ha dato un chiaro esempio.

Vi faccio una confessione…..L’altra sera guardavo la tv,ad un certo punto l’edizione straordinaria del tg1 interrompe la messa in onda del film in prima serata.Palpitavo.Nello stesso momento B.Lota stava andando a Napoli per l’ennesima riunione nel capoluogo campano.Ho subito pensato”il mio desiderio è stato esaudito,ci hanno liberato di lui!”.

Invece no.La notizia tuttavia è stata altrettanto lieta.Liberata la Betancourt.

VABBè,ALLA PROSSIMA.io attendo paziente.

Ricordo di bambina

Come potrei essere in pace con me stesso se abbandonassi ora gli amici che hanno saputo combattere per salvarmi, amici con cui ho condivisi timori, che ormai considero alla stregua di fratelli! Li lascerei a loro stessi a solo scopo di aver salva la vita? No Scorpio, non lo farò! Sopravvivere a questo prezzo non mi interessa, a chi interesserebbe? L’amicizia che lega i cavalieri è un vincolo che non si disonora! La storia che lega i cavalieri di Atena al Grande Tempio narra episodi di altruismo e di spirito di sacrificio senza precedenti, narra gesta di generosa amicizia e di nobiltà d’animo! Mai la lealtà ed audacia avevano albergato qui al Grande Tempio come in questi gloriosi giorni, ed io dovrei abbandonare tutto questo per sopravvivere?

Li amavo….

Ultimamente….

…..ho poco tempo e poche parole.Questo però lo devo dire:

Berlusconi è un pezzo di merda.

Non c’è da preoccuparsi…lo fanno tutte le sere.

Tranquilla domenica pomeriggio.Al bar bambina S.,cinquenne,gioca con l’accedino della sua mamma.

Bambina S. stai attenta,potresti farti del male.Metti via l’accendino.No,fa lei.Dico sul serio,non  è un giocattolo e se continui così davvero temo che ti ferirai.No io lo so usare,guarda.

Accende la fiamma e la tiene fissa per qualche minuto.

Guarda,non c’è da preoccuparsi io so come si fa,anche papà e il suo amico lo fanno tutte le sere a casa.

Cosa?

Squagliano.

 

 

LEZIONE DI ANTROPOLOGIA

CALDEROLI : CI SONO ETNIE NON PROPENSE A LAVORARE…..

Ma quante cose sto imparando!!

2 giugno

Noi fummo da secoli
Calpesti, derisi
Perché non siam Popolo
Perché siam divisi

 

w l’italia

Uno scivolone

Riprendiamo con la politica.Non si può non farlo.Meglio,io non potevo non riprendere il discorso.

Come spesso accade.e purtroppo fra la magniloquente declamazione dei valori e la modesta pratica di guidare decentemente un’assemblea parlamentare corre una distanza che il presidente Fini,ieri mattina,ha illustrato nel peggiore dei modi;allorchè rispondendo all’onorevole Di Pietro che protestava per le interruzioni,ha detto:<Ovviamente dipende da quel che si dice>.OVVIAMENTE NO;E PER NIENTE AFFATTO DIPENDE.letto stamane su repubblica,articolo di Ceccarelli.

E come se non bastasse…….nella stessa aula parlamentare,traffico illecito di bigliettini affettuosi tra il nostro “premier” e i nuovi ministri/showgirl(gli altri fanno i cabarettisti,capitanati proprio dal giullare di cui parlava l’Economis….)

Poveri noi.E faccio mia una espressione che trovo molto calzante:Fini è un pezzo di merda.

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